Napoli: un’introduzione
Innanzi tutto mi scuso con tutti i lettori se gli aggiornamenti al blog non saranno pedissequamente postati e dispiace se di qui all’ prossimo intervento intercorreranno un po’ di giorni…purtroppo nessuno di noi è munito di portatile e molto spesso la linea internet non è così facilmente reperibile, dunque dovrete sorbirvi post interminabili di sproloqui indecifrabili.
Adesso ad esempio vi scrivo da Cosenza vecchia, con un computer molto lontano dall’essere uno dei vostri comodi Mac limpidamente e cangiantemente bianco, qui, infatti, nell’ostello dove il buon Nirta ieri ci ha scortato c’è ancora un vecchio Philips di Tower munito, con una tastiera un po’ malandata…credo che comunque andrà bene per il nostro primo resoconto…e se non va bene questo ho e questo deve andarmi bene!
Cerchiamo di fare ordine…
Il mio intento non sarà quello di scrivere lunghissimi papiri di lusinghe a luoghi e città, promoter e locali, nè tantomeno quello di farvi una telecronaca dettagliata minuto per minuto di quello che ci è capitato in questi primi tre giorni di tour.
Sappiate che sarà diverso dal nostro solito post o quantomeno la mia disposizione è impostata a far sì che sia diverso…del tutto lungi dall’essere la ormai collaudata Fotina+Raccontino (anche perchè di foto a meno che non ce le facciate pervenire ai nostri recapiti mailistici sarà molto dura postarle…i cellulari non fanno ancora il loro sporco lavoro a riguardo).













