Posts Tagged ‘colmar’

Cartoline dal tour/ puntata tre

[I nostri stasera suonano ad Amburgo, al Fundbureau. Nel frattempo noi andiamo avanti col racconto del tour]

Ecco news dal tour europeo dopo qualche giorno di latitanza dalla rete. Ci eravamo lasciati a Konstanz; che cosa è successo in questi giorni passati? Abbiamo fatto la spola tra Germania (Konstanz, appunto, e Düsseldorf), Belgio (Dison) e Francia (Colmar e oggi Parigi). Breve – ma non troppo, dai – riassunto delle puntate non andate in onda:

Il concerto di Konstanz è andato piuttosto bene. Non tantissima gente (il cantante del gruppo d’apertura ci svela il probabile motivo: Konstanz è una città universitaria e la maggior parte degli studenti è tornata a casa per le vacanze di Pasqua) ma i presenti si scatenano abbastanza. Potete vedere il loro entusiasmo anche dalle foto che hanno postato sul nostro Facebook (nostro… ormai parlo come se fossi parte del gruppo. Tra l’altro mi rendo conto che non mi sono ancora presentato: chi scrive questi post è Rob AKA Ten Dogs AKA quello che vende le magliette e i cd dopo i concerti. Già, il banchettaro).

Colmar. Le Grillen. Photo by isobrown

Cronologicamente segue Colmar, luogo Le Grillen. Una sala molto grande con un impianto serissimo – gioia per il Marmo, che si esalta con un mixer professionalissimissimo. Insieme ai My Awesome Mixtape altri due gruppi: un act weird-folk-alt-boh?-americano, e un musicista francese che suona una sorta di electro-lounge con synth analogici, batterie elettroniche e sax.

Altro giorno, altro posto, altro stato: Dison, Centre Culturel. Siamo in una specie di bar, biblioteca, pro loco con una piccola sala concerti. La serata va abbastanza bene, ma quello che sicuramente ci ricorderemo per moltissimo tempo è la gentilezza del personale. I ragazzi fin dall’inizio veramente ci viziano con ogni sorta di comfort: bevande, cibarie, un backstage che sembra una suite. Ma è soprattutto il giorno dopo che si dimostrano maestri di ospitalità: ci vengono a prendere all’hotel alle dieci del mattino e ci portano a visitare Liège in macchina: passeggiata e mangiata tipica (boulets à la Liégeoise, gnam…). Ne approfittiamo davvero per ringraziarli di cuore.

Ieri Düsseldorf. Lo show è in posto un po’ strano per gli standard italiani: un negozio di scarpe e t-shirts, che è anche un bar, che è anche una sala per concerti. Düsseldorf è una città magnifica. Per fortuna abbiamo i tempi un po’ larghi, quindi riusciamo a girare un po’. E ne approfitto dunque per aprire una rubrica a cui tengo molto e che non sono riuscito ad inserire nei post precedenti: “ il nuovo atlante geografico secondo Mancho”. Il buon Mancho, infatti, ogni volta che si arriva in una nuova città, ce ne dà la sua descrizione sintetica: Grenoble: un misto tra Siracusa e l’Aja. Colmar: sembra Porto ViroLiège: un misto tra Catania e Londra. Per quanto riguarda Düsseldorf, invece, si tratta di un misto tra Berlino e Trieste. Se lo dice lui noi tutti ci crediamo.

Oggi Parigi, Le Scopitone. Su La ville lumière Mancho non si è ancora pronunciato, ma dopo avere passato già due ore nel traffico cittadino crediamo che il suo giudizio non sarà lusinghiero: vi faremo sapere presto!

13

04 2010

Cartoline dal tour/ puntata due

Il concerto a casa di Vincent è stato – come del resto avevamo previsto – una parentesi musicale di grande complicità tra musicisti e pubblico in una serata veramente rilassata e piacevole. Ad un certo punto ci si è direttamente seduti tutti per terra e le canzoni venivano accompagnate dagli ascoltatori che battevano il tempo con le mani, usando il pugno sul parquet come grancassa.

Dopo un giorno internet free a Metz, dove il concerto è andato abbastanza bene, ma è stato pesantemente inficiato dalla mancanza di pubblico – pioggia fitta, freddo pungente, l’essere in una delle pochissime regioni francesi in cui il venerdì di Pasqua tutto è chiuso non hanno certo aiutato – ecco la furga del Marmo giungere in territorio tedesco. Il viaggio, dato che non eravamo troppo stretti con i tempi, è stato fatto praticamente soltanto su strade statali e provinciali. In particolare nel primo tratto Metz-Strasburgo il paesaggio era davvero suggestivo: una strisciolina di asfalto grigio in mezzo alle colline tra Francia e Germania, nel cielo nuvoloni da pioggia che restano lì minacciosi ma non fanno nulla e ogni tanto qualche paesino in cui si riconosce precisa la solita struttura chiesa, boulangèrie e bar. Luoghi proibiti per noi vagabondi, e quindi riecco spuntare l’ormai celebre pranzo nel parcheggio del supermercato con affettati e formaggi in vaschetta.

Adesso siamo a Konstanz, esattamente sul confine tra Svizzera e Germania. Il locale dove i regaz suonano stasera è il “Kula” (forma abbreviata di Kulturladen, immagino). Una struttura piuttosto grande e che si è rivelata fin da subito ottimamente organizzata: una sala concerti e un palco decisamente top, un backstage ben fornito di cibarie e (soprattutto?) bevande, e una serie di persone che ci lavora davvero gentile e disponibile.

Ma qual è il grande avvenimento del giorno? Ma ovviamente il grande arrivo di Fefè, una specie di risurrezione pasquale un giorno in anticipo! E ci vediamo costretti a spendere qualche parola per il nostro amico, trattenuto – fuori programma – al suo lavoro di giornalista in quel di Ravenna, costretto a svegliarsi all’alba per lasciare la confortevole terra di Romagna e prendersi cinque (cinque, signori e signore!) treni per raggiungerci in questa avventura on the road. Ma ora finalmente è con noi, a dividere gioie e dolori e a spartirsi anche lui la sua parte di furgone – che ormai sta diventando sempre più una lotta di sopravvivenza tra noi, le valigie, gli strumenti e le provvigioni di merendine e grissini.

Domani ritorneremo in Francia, a Colmar. Stay tuned!

Rob AKA Ten Dogs

08

04 2010