Il nostro tour estivo sta entrando nella sua fase più calda! (in tutti i sensi)
Sabato suoneremo all’Italia Wave, IL festival per antonomasia (o per Antonio Masia, cit. Brunori), allo Psycho Stage, alle 16 del pomeriggio. Con noi, Virginiana Miller a tanti altri.
Resteremo a ballare fino a notte fonda, quando sul Main Stage si esibiranno gli Underworld. Inutile dire che sarà imperdibile, noi saremo carichi e al completo!
Domenica, invece, saliremo sul Castello di Brescia (dicono sia una location molto bella per un concerto) e divideremo il palco con gli LNRipley, gruppo torinese che apprezziamo molto. Anche lì siamo pronti a riabbracciare molti amici bresciani e non, e sarà sicuramente una bella festa! Il festival si chiama Musical Zoo.
Ci vediamo quindi sabato e domenica, la settimana prossima sarà molto intensa, ma ve ne parlerò a tempo debito.
Stessa spiaggia, stesso mare! Torna l’estate, torna il MiAmi!
Vi aspettiamo sotto il Palco “La Collinetta di Jack“, domenica 6/Giugno al Circolo Magnolia a Milano, headliner dell’ultima serata che va a chiudere la tre giorni di concerti!
Proporremo il nostro nuovo set che ci accompagna ormai da qualche mese, da saltare e ballare con Mancho alla batteria!
Inoltre in occasione di questa sesta edizione grassa di bands, la compilation di rockit speciale MiAmi: potete scaricarla subito cliccando qui!
A rappresentare i My Awesome Mixtape abbiamo l’onore di avere StabbyoBoy con lo scuro remix di “Mia Farrow”!
StabbyoBoy – musicista di spicco nell’underground italiano, beatmaker di talento indiscusso, da anni milita nella scena Hip Hop italiana ma le sue sperimentazioni l’hanno portato ad allontanarsi e spingersi verso sonorità inusuali nella scena. Dalla sua mente e quella di Danno del Colle Der Fomento e Dj Craim si deve la nascita di Artifical Kid, uno dei progetti più accattivanti dell’ Hip Hop italiano di oggi, di cui ha firmato musiche e produzioni. Tra le sue collaborazioni più famose, Stokka&MadBuddy, Crookers e Paura.
E come ormai è consuetidine, ci raccontano come va.
Partiti. Nella tarda mattinata da Bologna, breve sosta a Torino per caricare colui che scrive, e poi a velocità costante verso Grenoble. Velocità da crociera non si può dire, dato che il paesaggio fuori dal finestrino del furgone oggi – e almeno per alcuni giorni a venire – era tutt’altro che marino: montagne innevate e imponenti e una bella autostradona che si arrampica su fino al Frejus, retaggio infrastrutturale pre-olimpiadi. Niente fermate. La pausa nel parcheggio dell’Auchan di Rivoli dov’era il nostro appuntamento è stata sufficiente per rifocillarsi con un po’ del buon vecchio tour food,cioèpanini creati a regola d’arte improvvisando direttamente seduti in furgone. Poche ore e siamo in Francia.
L’incontro con la ville è stato molto piacevole. I soliti giri in più a casaccio che il navigatore ci fa fare prima di raggiungere la meta ci permettono di godere della vista della città. Anche se dopo un po’, abbastanza da copione, uno si stanca di girare per le strette vie del centro rischiando la fiancata ad ogni angolo, e quindi il buon Suri parcheggia su di un bel passo carrabile, e Maolo raggiunge il posto a piedi. Bisogna sottolineare che non è sempre così complicato arrivare ai luoghi dei concerti, ma questa sera la situazione è piuttosto particolare: è un house concert! Siamo a casa di Vincent, e suoneremo in acustico nel suo salotto. Un set ridotto a livello di strumentazione (chitarra acustica, tastierina e una batteria elettronica) ma che certamente promette di raggiungere alti livelli in quanto ad atmosfera e coinvolgimento: mentre sistemiamo gli strumenti e vi scrivo il nostro ospite è intento a sbucciare patate e melanzane per cucinarci la cena, in sottofondo itunes suona musica a basso volume. Poi pian piano la stanza si riempie di persone, tutti arrivano con qualcosa da bere o da mangiare, si fanno quattro chiacchiere, si esce nel cortiletto interno a fumare… insomma, una perfetta festa in casa. Con la differenza che ci sono questi 6 italiani che si aggirano appiccicando le magliette del banchetto sulle scale che portano al soppalco, avvicinandosi un po’ timidi al tavolo per prendere una birra, e che tra poco suoneranno qualche canzone: immagino che dalle mie parole abbiate capito che il clima è molto rilassato.
Dopo il concerto ci divideremo per la notte, alcuni resteranno qui, altri andranno a casa di Fabien, un altro amico. Altri invece (gli appartenenti al cosiddetto genere animali da tour) vogliono dormire in furgone, per evitare di scaricare tutti gli strumenti e le valigie. Comportamento apparentemente eroico, già, ma che il più delle volte non è che un pratico escamotage operato dal suddetto genere per svegliarsi più tardi la mattina.
E finalmente è iniziata la primavera.Le gonne si accorciano, cambiano le acconciature, per terra cominciano a spuntare i fiori. E sugli alberi, i frutti. Anche sul nostro alberello, quello piantato circa sei mesi fa. Sei mesi in cui il villaggio è davvero diventata una città, anche se noi non ci siamo ancora stancati di costruire.
“ How Could a Village Turn Into a Town” ci ha fatto conoscere la bellezza malinconica dell’autunno in Europa. I palchi sono stati la nostra casa. I finestrini del furgone: il nostro occhio sul mondo.
L’ultimo inverno è trascorso così, su e giù per la penisola e oltre. Abbiamo saltato, ballato e sudato con voi. Abbiamo giocato. Cambiato forma, sperimentato nuove soluzioni, eliminato barriere che noi stessi avevamo aiutato a innalzare. E in ogni nostro piccolo passo c’eravate sempre voi a farci compagnia. Voi che ci avete aiutato col progetto My Awesome Mixtees, che avete inviato le vostre storie a fumetti, che ci avete supportato tra i palazzi presenti nel video di Hearts To Lend, riempito i locali in cui abbiamo suonato, comprato i nostri dischi, le cassettine, le borse, le magliette. Voi che meritate solo un grazie vero e grande quando il mondo.
Un’inedita. Scritta, suonata, prodotta e registrata interamente da noi. E una cover. Un brano messo lì per ricordarci di quando eravamo piccoli, stupidi e senza pensieri.
Prendetele per quello che sono: un regalo (il download è up to you, o a offerta libera che dir si voglia. Ci affidiamo al vostro buon cuore, come dicono quelli bravi) e una fotografia di cosa sono in questo preciso momento i My Awesome Mixtape. Un gruppo in costante e continuo movimento.
Il singolo digitale è anche la scusa per annunciare il nuovo tour europeo, quello che da aprile ci riporterà nella nostra amata Germania e non solo, e un nuovo EP – questa volta “analogico” – in cui ai due brani nuovi saranno accompagnati alcuni remix tratti da “How Could A Village Turn Into A Town”, realizzati da musicisti e dj lontani da quello che normalmente viene considerato il nostro universo sonoro di riferimento e qualche nuova versione, altrettanto speciale. Un modo per allungare la vita di un album che abbiamo amato e amiamo tantissimo e che, a partire da settembre 2011, sarà ripubblicato anche in Francia, Principato di Monaco, Andorra, Benelux e… chi lo sa.
Nel frattempo godiamoci la primavera e aspettiamo l’estate. Ancora insieme. Ancora sul palco.
La dance anni ‘90 è come un buco nero scavato nella memoria di tutti.
Terribili ricordi di pomeriggi in discoteca, immobili, a farsi infliggere una musica che allora rappresentava più che altro una possibilità di vita sociale. Col senno di poi restano i ricordi e le grandi melodie. Come quella di All That She Wants, riempipista degli Ace Of Base. Gli Abba della generazione cresciuta a pane e Deejay Parade.
I My Awesome Mixtape hanno deciso di rivangare il loro losco passato (erano bambini) riproponendola in una versione che ne esalta lo spirito soul e la bellissima melodia. Una cover atipica travestita da tributo alla Motown e a Michael Jackson.
Anteprima esclusiva di un singolo digitale in uscita lunedì 29 marzo, in download sul nostro sito ed anticipazione di un ep che conterrà, oltre alla cover e a un inedito, anche alcuni remix tratti da How Could A Village Turn Into a Town.
Il vincitore di Day After Day, il contest per realizzare il fumetto che accompagnerà l’uscita dell’EP dei My Awesome Mixtape in Italia e Germania è Fabio Bonetti.
Fabio è originario di Modena, dove vive e lavora, e si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Ha alle spalle una notevole esperienza in ambito artistico, con lavori e installazioni in Italia e all’estero – Berlino, Salonicco.. – e esposizioni per la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, Gemine Muse e molti altri.
Trovate i suoi lavori sul suo sito e personale e su Nebbia, la sua pagina dedicata esclusivamente all’illustrazione.
La tavola disegnata da Fabio accompagnerà l’ep sia nel formato digitale che in quello analogico, e sarà in esposizione all’evento di presentazione dell’ep e alla mostra dei migliori lavori pervenuti per il contest che si terrà prossimamente a Bologna.
Vi terremo aggiornati su tutte le prossime tappe del contest!
Stasera i My Awesome Mixtape sono ospiti di Moby Dick, il programma di Radio2 con Silvia Boschero.
Prendete nota: stasera giovedì 4 marzo, dalle 21 alle 23.
Venerdì - domani – saranno ospiti di Mucchio TV per registrare il live in webcam che uscirà prossimamente, mentre alle 19 saranno su Nerds Attack di Radio Città Aperta.
Vi consigliamo di sintonizzarvi stasera su Radio2, la band eseguirà in anteprima un brano dall‘EP di prossima uscita.
Ma non mancate a nessuno degli altri appuntamenti: ognuno di questi set acustici sarà diverso l’uno dall’altro, in ogni location la band suonerà un un set diverso, in modo da creare mettendoli assieme un live unplugged completo.
Il gran finale di questi tre giorni sarà il RomaPopFest organizzato da Frigopop.
Il festival comincia giusto oggi ed è alla sua prima edizione, per tre giorni porterà nell’Urbe concerti, dj-set, esposizioni di fotografie e banchetti.
I My Awesome Mixtape suoneranno il 6 marzo al Mads e saranno in ottima compagnia: Fitness Forever, A Classic Education, Carpacho!, Diverting Duo, Jules Not Jude, La Calle Mojada, Vinegar Socks e Jacqueries ed infine i The Lodger, direttamente da Leeds.
“c’era un emiliano, un piemontese e un veneto in Sicilia, alle 4 di notte, con una macchina carica di non si sa bene cosa, diretti verso una casa tra Cassibile e Siracusa ospitati da un’amica polacca di nome Olga..”
Avviso dell’ultim’ora: stasera – 25 febbraio – suoniamo all’Unpop di Reggio Calabria e domani sera – 26 febbraio – al Morgana di Benevento anziché rispettivamente allo Skatafashiow di Aradeo ed all’Istanbul Cafè di Squinzano come riportato sul sito!
Innanzi tutto mi scuso con tutti i lettori se gli aggiornamenti al blog non saranno pedissequamente postati e dispiace se di qui all’ prossimo intervento intercorreranno un po’ di giorni…purtroppo nessuno di noi è munito di portatile e molto spesso la linea internet non è così facilmente reperibile, dunque dovrete sorbirvi post interminabili di sproloqui indecifrabili.
Adesso ad esempio vi scrivo da Cosenza vecchia, con un computer molto lontano dall’essere uno dei vostri comodi Mac limpidamente e cangiantemente bianco, qui, infatti, nell’ostello dove il buon Nirta ieri ci ha scortato c’è ancora un vecchio Philips di Tower munito, con una tastiera un po’ malandata…credo che comunque andrà bene per il nostro primo resoconto…e se non va bene questo ho e questo deve andarmi bene!
Cerchiamo di fare ordine…
Il mio intento non sarà quello di scrivere lunghissimi papiri di lusinghe a luoghi e città, promoter e locali, nè tantomeno quello di farvi una telecronaca dettagliata minuto per minuto di quello che ci è capitato in questi primi tre giorni di tour.
Sappiate che sarà diverso dal nostro solito post o quantomeno la mia disposizione è impostata a far sì che sia diverso…del tutto lungi dall’essere la ormai collaudata Fotina+Raccontino (anche perchè di foto a meno che non ce le facciate pervenire ai nostri recapiti mailistici sarà molto dura postarle…i cellulari non fanno ancora il loro sporco lavoro a riguardo).