Verona, Interzona
Il Veneto è una regione strana. E da veneto dovrei riuscire a spiegarla e raccontarla, in qualche modo. Potrei parlare del fatto che racchiude in sé un gran numero di climi e ambienti. Manca forse un vulcano, il deserto, la tundra…ma per il resto dovremmo avere tutto. O quasi.
Oppure potrei parlare di politica. No, meglio di no. Delle bestemmie. Già più interessante. Delle ragazze. Di Venezia. Del Delta del Po. Del Cadore. Di “Veneziani gran signori, padovani gran dottori, vicentini magnagatti, veronesi tutti matti.” E del fatto che la provincia da cui provengo non sia nemmeno menzionata in tale filastrocca…La periferia dell’impero.
Oppure potrei concentrarmi sulla musica, dire che esistono un sacco di realtà interessanti (questi e quelli, poi gli altri…tanto li conoscete meglio di me), ma che in Veneto è proprio difficile suonare. Perché mancano i locali? A me sembra ce ne siano. Perché vanno di moda le cover band? Sempre meno, dicono. Perché siamo degli irriducibili testa di cazzo (dai, non parliamo di politica!)? Spero di no.
Interzona – Foto di Psicofluo
Poi però capita che suoni in un posto come l’Interzona. Che per arrivarci non vedi nulla degli ambienti di cui sopra, anzi pioggia a catinelle (per quanto riguarda il cielo a pecorelle erano sicuramente scie chimiche). Che per trovarlo sprechi un quantitativo spropositato di bestemmie. Che tutti noi abbiamo un numerino massimo, assegnato all’inizio della storia, di bestemmie raggiungibili, e non puoi permetterti di sprecare niente – noi veneti abbiamo sicuramente un numero più alto degli altri, la divina provvidenza ha provveduto. Il locale è bello come il sole, grande al punto giusto, che lo ricordavo il doppio ed ero un po’ angosciato. Conosciamo il gruppo che suonerà con noi, Ultimo Attuale Corpo Sonoro, famosi per aver fatto questa cover dei Canadians. E parliamo proprio della filastrocca succitata. Anzi “suindicata”, come direbbe un vigile troppo zelante che mi ha appioppato una multa di 148 euro e 5 punti qualche settimana fa. Maledetto italiano burocratico.
Il concerto…tutto bene tutto bello. Trattati meravigliosamente. Cena vegetariana e abbondante. Suoni ottimi grazie al nostro solito Brunette. Nicole al banchetto merch dispensa magliette e cd in gran quantità. Anita al dj set e ai biscotti. Delegazione Fake p/House of All tra il pubblico. Più altri amici. Speriamo di tornare più spesso (beh io al momento ci vivo) in Veneto.
Mancho












