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I classici della letteratura erotica rivivono nel romanzo autobiografico di Elenoar Lejune

Ecco il testo dell’intervista all’autrice del romanzo erotico “Eleanor”,  l’inglese Eleanor Lejune. Eleanor è nata in Inghilterra 20 anni fa da padre inglese e madre francese, e dopo aver frequentato un college cattolico diretto da suore, ha finito per sposare il francese Jean-David Lejuene, suo professore di storia. Dal quale si è separata due anni dopo, andando a vivere con un ragazzo tedesco, Heinrich, di Rotenburg.

Alla domanda come mai ha deciso di scrivere un romanzo, ha alzato gli occhi al cielo e, poi, puntandoli direttamente nei nostri occhi ha confessato di non saperlo. Posso solo dire, ha continuato, il modo in cui l’ho scritto. Come ho già detto è strettamente autobiografico, tutto quello che vi si legge è successo realmente; la difficoltà, per me, non era scrivere i fatti, ma come raccontarli. Volevo evitare la volgarità, in quanto l’avventura che ho vissuto non solo non la ritengo banale, ma formativa del mio carattere e di ciò che sono oggi per il mio nuovo uomo, Heinrich. Dovevo però rendere attraente sul piano narrativo ciò che a volte può non esserlo sul piano del racconto personale. E così mi sono rifatta alle mie letture. Sicuramente ad un esperto di letteratura non sfuggiranno i richiami impliciti ed espliciti ad autori quali l’Arsan, la Reage, D’Annunzio, e tanti altri che ora non ricordo. Reminiscenze letterarie difficili da perdere.

Domanda: Lei ci ha detto che deve molto all’Arsan, anche come filosofia di vita.

Risposta: E’ vero. Fin da piccola sono rimasta attratta da Emmanuelle. Da quando monta sull’aereo che la deve condurre a Bangkok, dal marito. Sedotta ed al tempo stesso incredula che possa aver vissuto le avventure che racconta. Ma lei ce la vede avere dei rapporti sessuali sul sedile di un aereo di linea o nella toilette dello stesso aereo. Io, no. Detto questo però sono rimasta sempre affascinata dal modo elegante con cui racconta le sue avventure. Con gioia, trasporto, senza nessuna inibizione o parvenza di rimorso sia nei confronti del marito che della moralità corrente.

Domanda: A volte sembra che lei riviva esperienze già vissute da Emmanuelle.

Risposta: E’ vero. Molto di ciò che ho voluto sperimentare l’ho fatto sotto l’influenza delle esperienze di Emmanuelle. Alcune situazioni, che potranno sembrare una foto porno di quanto scritto da Emmanuelle Arsan, in realtà, ho fatto in modo di viverle realmente. Quando mi sono sentita tradita di Jean-David, ho voluto vivere l’esperienza del Club, come Emmanuelle vive l’epserienza della casa d’appuntamenti,  per dimostrare a me stessa che ero capace di avere rappori sessuali con persone del tutto sconosciute e da cui non mi sarei fatta coinvolgere sentimentalmente. Così non è stato. Se escludo pochi clienti del Club, due, tre, non ricordo, dai quali mi è sembrato di essere stata violentata, il rapporto avuto con gli altri è stato un vero e proprio rapporto d’amore. Abbiamo fatto sesso, ma con tenerezza, reciproca comprensione, stima e passione. So che può non sembrarvi vero o additittura banale, eppure è stato così. In questo do ragione ad Emmanuelle Arsan. Si può essere innamorate di un solo uomo, ma amare anche altri, anche se non con la stessa intensità.

Domanda: Da quando è con Heinrich gli è stata fedele, come promette nel romanzo.

Risposta: Assolutamente.

Domanda: Lei, nel primo capitolo del suo porno, quello che poi ha concesso di farci pubblicare in rete, si sofferma a lungo sulla lotta interiore che ha sostenuto nel dovere accontentare Jean-David nelle sue scelte di incontri plurimi. E’…

Con una risata cristallina ci interrompe.

Risposta: Lì ho un pò esagerato. In realtà la decisione è stata di entrambi. Volevo vivere l’esperienza di un rapporto a tre e Jean-David mi ha accontentato, anche se poi ha voluto in cambio l’eperienza con Claudine.

Domanda: E della sua amica Marie..

Risposta: Marie, come sapete è più interessata da me che non dagli uomini. Non volevo dispiacerle, ma nello stesso tempo non volevo vivere una esperienza sessuale che mi ripugnava fisicamente. Così ho avuto la geniale idea di portarmela a letto con me e Jean-David. Si può dire che tramite Jean-David lei abbia fatto l’amore con me. E forse, è stato più il mio corpo nudo ad eccitarla che non le carezze del mio ex marito.

Domanda: Lei ci deve scusare, ma veramente al Club ha avuto un rapporto contemporaneamente con cinque uomini?

Risposta: Certo. E devo dire che sono stata brava. Si trattava solo di coordinare i movimenti. Confesso che all’inizio ero impaurita. Non per il rapporto in se stesso. Anzi, mi eccitava, ma perchè pensavo di non essere in grado di portare a termine il compito assegnatomi. Quando sono riuscita ad armonizzare il gioco, ho perso completamente la ragione per l’eccitazione ed ho avuto un’orgasmo dopo l’altro. Bellissima esperienza che, se non fosse per Heinrich, rivivrei volentieri.

Domanda: Nessun rimpianto, quindi?

Risposta: Nessun rimpianto. Heinrich, al momento, mi soddisfa completamente.

Durante tutta l’intervista non abbiamo mai staccato gli occhi di dosso a questa giovane donna, dalla bellezza sconvolgente. E’ proprio vero: qualsiasi idea di proporzione, di linea, cui si è soliti collegare i comuni concetti di foto porno, deve essere bandito, non appena si cerca di definire il fulgore senza pari del viso di Eleanor, che riesce a trasformare la purezza assoluta ed innocente della pelle ed i tratti mobilissimi da ragazzina, da sbarazzina, in una bellezza importante e lontana, molto aristocratica. Ci dispiace solo di non averla conosciuta al Club. Confessiamo che ci sarebbe piaciuto. A questo nostro pensiero Eleanor sorride, un sorriso enigmatico, ma non dice una parola.